Lunedì scorso - guarda caso giorno di elezioni - Enzo Mazza, presidente della Federazione dell’industria musicale italiana (Fimi), ha rilanciato sul Corriere della Sera la proposta di disconnettere dalla rete gli utenti che condividono illegalmente file d’autore. Proposta “à la Sarkozy”, dal momento che Oltralpe è un’iniziativa di legge appoggiata dal presidente che verrà discussa a maggio. Ma la Francia non è il solo Paese e nemmeno il primo ad adottare simile radicale strategia: Giappone e Nuova Zelanda sono capostipiti in materia, Svezia e Regno Unito hanno lasciato capire che seguiranno presto. Non un fatto isolato quindi, ma una vera e propria nuova fase della lotta a difesa dell’economia basata sul copyright, promossa dalla lobby di cinema e musica.

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