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20 Apr
Come forse molti di voi sapranno si è conclusa da poco più di un mese l’assegnazione delle frequenze e delle licenze per la copertura sul nostro territorio della rete WiMax.
La procedura scelta dal Ministero delle Comunicazioni, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 135 del 13 giugno 2007, prevede che siano rilasciati 3 diritti d’uso complessivi delle frequenze disponibili nella banda 3.4 – 3.6 GHz, denominati Blocco A, Blocco B e Blocco C, ciascuno di ampiezza frequenziale pari a 2×21 MHz.
Di tali diritti d’uso, 2 (Blocco A e Blocco B) sono rilasciabili per aree di estensione geografica macroregionale, mentre 1 diritto d’uso (Blocco C) è rilasciabile a livello regionale. In sostanza 2 gestori si aggiudicano le licenze per le macroregioni con l’aggiunta di un ulteriore gestore che può aggiudicarsi i diritti d’uso (Blocco C) in ambito regionale.
Le macroregioni sono state suddivise in questo modo:
Lombardia, Province Autonome di Trento e Bolzano
Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Toscana
Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche
Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise
Campania, Puglia, Basilicata, Calabria
Sicilia
Sardegna
Le aste hanno visto AriAdsl, azienda di Foligno (Umbria), aggiudicarsi 7 licenze Wimax ognuna in una delle macroaree regionali, spendendo un totale di 45 milioni di Euro, appoggiata da un finanziatore israeliano. E-Via, un’azienda milanese appartenente al gruppo Retelit se ne è aggiudicate 3 ognuna delle quali nelle 3 macroaree che comprendono tutto il Nord e parte del Centro Italia. 3 licenze macroregionali per l’immancabile Telecom Italia che ha vinto nelle regioni del centro e del Sud, fuorché in Sicilia, dove ha spadroneggiato AFT che si è aggiudicata l’ultima licenza Wimax.
Per quanto riguarda i diritti d’uso a livello regionale-provinciale, non potevano essere assegnati a società che già disponevano di licenze UMTS, esclusa Telecom, dunque, si sono spartiti questi 21 diritti varie società d’importanza a livello regionale, dove AFT ha primeggiato nella maggior parte delle regioni Molise incluso.
La spesa totale della gara Wimax è stata di 140 milioni, un risultato record in Europa.
Ecco come si presenta in sintesi la situazione italiana:
C’è da dire che le innovazioni tecnologiche di questo tipo di linea sono molteplici e si possono sintetizzare con una velocità di linea (70 Mbit/s teorici) simmetrica come anche la copertura che sempre in linea teorica potrebbe raggiungere i 50 km in linea d’aria così da coprire quelle aree difficilmente raggiungibili tramite sistemi standard a causa della particolare conformazione territoriale della nostra nazione.
Il WiMax quindi risolverà il Digital-Divide? Difficilmente si può dare una risposta esaustiva a questa domanda, il problema fondamentale risiederà nello sviluppo della rete e nei costi degli impianti che i gestori dovranno sostenere, con conseguenti progetti di marketing. Almeno in questo caso però la concorrenza sarà ben presente dato che le aste sono state regolamente proprio al fine di non delineare posizioni di monopolio come purtroppo accade per quanto riguarda la linea ADSL standard e le infrastrutture nel nostro paese, saldamente in mano a Telecom Italia. Inoltre uno dei punti fondamentali deliberati nello statuto per le assegnazioni delle aree andava proprio a sottolineare la necessità da parte delle compagnie di far fronte al problema del digital divide nella nostra regione. Staremo quindi a vedere i vari gestori come intenderanno sviluppare questa nuova tecnologia e quali saranno le mosse in fatto di marketing.
Sta di fatto però che fino a quando lo sviluppo e la creazione di infrastrutture rimarrano in mano alle stesse compagnie che offrono servizi, il digital divide e il puro sviluppo tecnologico del paese rimarrà in secondo piano rispetto ad esigenze di mercato e di profitto.
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(sempre se potete)
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One Response for "WiMax - La situazione Italiana"
Come già ho spiegato ieri sera, purtroppo questa è una tecnologia importante, ma le scorrettezze fatte da Gentiloni (far partecipare provider di adsl e aziende propietarie di servizi 3g) hanno messo a serio rischio l’espansione di questa tecnologia.. e sul web c’è già chi dice che l’hanno provata in altre parti del mondo e la vogliono togliere di mezzo… magari per far spazio alle gigadsl con 400 kilobit in up…
roba da pazzi
Ciauz
Silence!!! I kill you!!!
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